Vinto il jackpot più alto nella storia: 1,6 miliardi al Mega Millions, il Superenalotto Americano.

Vinti uno dopo l’altro il jackpot più alto nella storia: 1,6 miliardi al Mega Millions, e 600 milioni al powerball, gli equivalenti del Superenalotto Americano.
Sono dollari e quindi solo 1,4 miliardi di euro. Ma dovrebbero bastare, anche perché vinti con un con solo un biglietto !. E , sentendosi superato, il powerball, l’altra mitica lotteria americana, ha pensato bene di uscire con 600 milioni. In Italia per legge non si può giocare però alle lotterie estere e purtroppo al Lotto su www.giochi24.it non vi possiamo dare tanto…..ma ad oggi i quasi 80 milioni dell’Eurojackpot o anche i quasi 40 del Superenalotto diremmo che non sono male. E tutto sommato anche un milione del Millionday dovrebbe bastare a prendersi una bella vacanza, se non a smettere di lavorare.
In più volendo trovare il pelo nell’uovo, noi ve li diamo tutti subito e con certezza. Lottoland , la nostra casa madre, ha pagato 90 milioni di Euro di recente , la più alta vincita di sempre, ed è nel guinness dei primati delle lotterie. Il vincitore americano subirà delle dilazioni. Ma crediamo sia contento uguale.
Certo è difficile e chi dice di no. Ci vuole fortuna. Davvero tanta per queste vincite.
Se voglio vincere spesso gioco alla roulette o al casino. Le nostre slot questo mese hanno passato i primi 10 giorni addirittura in perdita ….fate voi. Si stanno adesso faticosamente riprendendo, con un 99% di restituito in vincite. Ma alcune come fruit shop stanno ancora sotto.
E tra poco arriva un nuovo Bingo. Vedete voi.

Impara a vincere alle slot. Le storie vere di chi ha vinto al casinò. Il fedelissimo.

Si vince e si perde. Noi di www.giochi24.it , che facciamo il banco a tanti giochi da casinò e tante slot, ci ricordiamo soprattutto di quelli che ci hanno sbancato. Ma quali sono le loro storie ?


Non possiamo non cominciare dal fedelissimo, utente storico del 2010, quasi in pari per anni ma sempre molto persistente e questa attitudine gli ha dato ragione: a Maggio 2017 ha vinto complessivamente circa 17.000€ con una serie di vincite consecutive tra il 2 e 3 Maggio del 2017 alla slot Angry fruits, una da oltre 7000 una da 5000€ e altre di 2000 e 3000. La probabilità di ognuna di queste vincite non è cosi bassa, anche se sono vincite alte per quel tipo di slot, ma vincere consecutivamente più volte è sicuramente estremamente raro, direi un premio al coraggio, laddove molti sarebbero usciti alla prima vincita (ebbene si: contrariamente a quello che si racconta , spesso nella nostra esperienza chi vince sopra i 3-4000 Euro si prende una pausa prima di rigiocare; e magari ne incassa pure un po, approfittando della nostra velocità di pagamento, in poco tempo si riceve il bonifico, senza se e senza ma). Prima di quella data era un giocatore normale che giocava tra i 100€ ed i 200€ mese adesso non ha più paura e ha alzato la posta.
Perché lo chiamiamo il fedelissimo ? Non è stata la nostra perdita (se voi vincete noi perdiamo…) più grande, ma la più incredibile da un punto di vista di tattica di gioco. Non ha mai cambiato modo di giocare nel tempo, ha giocato per anni e ha continuato anche dopo la prima vincita. Una forte convinzione , non sorretta dalla matematica, ma invece…..

Come diventare ricchi senza lavorare: Lotto , Superenalotto, casino o ci sono altri modi ? Giochi24 vi dice la sua

Ne abbiamo vista di gente vincere – spesso a nostre spese – su www.giochi24.it . Però , quando diciamo che il gioco d’azzardo resta un modo per diventare ricchi veniamo guardati male. E invece forse forse….innanzitutto qualche dato.

Ogni settimana ci sono estrazioni del Lotto, Superenalotto, Eurojackpot (il venerdi), Vincicasa, siVince tutto e varie slot milionarie o quasi, magari grazie al jackpot come sul nostro casino  dubai.

Ogni settimana ci sta piu di un Italiano a cui cambia la vita. Un milione al Milionday o una rendita a vita a winforlife magari. In media ai nostri calcoli tra le 5 e le 10 persone. Non sono tante, e per far vincere loro molti hanno perso, ma solo un paio di euro in media. 

Ma soprattutto diventano tante, centinaia ogni giorno, se guardiamo anche le vincite sopra i 20000 euro, diciamo 30000 Euro.. Voi direte che non ci cambiano la vita, ma alla nostra esperienza mica tanto vero…… Chi ci ha comprato la macchina , chi ci ha chiuso il mutuo,  chi ha finalmente preso il bar o la licenza taxi per cominciare. E vengono da tutte le parti, dalla roulette , dalle slot, ai grattaevinci, al bingo……

Quindi, se vogliamo vincere, non guardiamo solo il jackpot. E’ vero, puoi vincere di più colle stesse probabilità di un mese prima magari, ma tante volte è difficile. Giochiamo, senza esagerare, e speriamo.

E gli altri modi per diventare ricchi ?

Illegali tanti. Legali invece…., il più sensato è la Borsa valori. Ma attenzione anche li, se sale il guadagno sale il rischio. Quando scegliete o vi propongono qualcosa, state attenti. Escludendo a priori le binary options (un vero gioco d’azzardo e neanche tanto conveniente, meglio le lotterie) ci sono strumenti complicati come i derivati che possono far guadagnare tanto, ma spesso anche perdere tanto. E per guadagnare , diventa un lavoro.

Altrernative ? Fuori dai nostri confini, ci sono paesi dove i capitali possono ancora essere messi a frutto investendo in attività semplici come edilizia o bar. Non senza lavorare però , e soprattutto trasferendosi.

Insomma alla fine giocare i nostri 5 euro o 10 euro a settimana non è poi tanto male. Difficle che li perdiamo tutti, qualche vincita minore ci scappa. E se va bene…..

Sivincetutto: il superenalotto che non rimanda alla prossima.

A Roma si dice “se vedemo alla prossima”; per carità, in buona fede, ma la prossima spesso tarda a venire e nel frattempo magari cambiamo città. E’ il caso del Superenalotto: ogni volta che giochiamo alimentiamo il jackpot. Poi magari quando esce non avevamo giocato. Certo, la soluzione ci sta. Su www.giochi24.it ti puoi abbonare al Lotto, al Superenalotto e a tanti altri giochi e non perdere l’occasione. Ma è comunque iper difficile.

E allora? In pochi conoscono Sivincetutto, eppure questo gioco è davvero equo e facile.

Per prima cosa è più facile: 12 numeri su 90. Certo, saremo di più a vincere, magari non saranno mai 90 milioni come all’Eurojackpot, ma tanti di noi si possono accontentare (noi? Ebbene sì, giochiamo pure noi. Non solo per test ma anche perché, a furia di vedere vincere al gioco, la voglia ti viene.)

Secondo punto positivo: come già detto, non conta cosa è successo la volta prima, ogni mercoledì estrae alle otto e distribuisce tutto il montepremi. (Il mercoledì la combo perfetta è Millionday e Sivincetutto; uno estrae alle 7, uno alle 8, e sono entrambi “umani”, vincere è un’esperienza settimanale, non mensile…) Nessun rimando a una volta successiva in cui non giocheremo.

Con cosa si vince? Con il 6, ma anche con 5, il 4, il 3 e il 2… insomma, ‘sti soldi li devono dare tutti, no? Tanti a pochi o pochi a tanti che siano. Magari sono 100.000 €, magari sono 5.000, ma qualcuno ogni mercoledì li prende.

Pagamenti rapidi come sempre e versamenti con carte credito, bancomat (in molti non sanno che si  può pagare col bancomat?) e quant’altro. Insomma mica male. E 12 numeri sono tanti per provarci. Se mettete le date di nascita, dovete avere una bella famiglia numerosa!

Lotteria Italia

Lotteria Italia (o lotteria della befana o lotteria nazionale), dal 10 settembre, conviene giocarla e si può fare su www.giochi24.it?

Ci piacerebbe dire di sì, che è meglio del Lotto o dell’Eurojackpot,  anche se da tecnici…

Col cuore ci siamo affezionati.

Con la testa…

  • Il payout (ovvero la quota delle vincite che viene restituita al giocatore) e le probabilità di vincita dipendono dai biglietti venduti. Questo vuol dire che potrebbe anche essere molto favorevole, ma non lo sappiamo oggi. Probabilmente sarà più facile del Superenalotto, ma storicamente lo è meno di una roulette.
  • Si compra solo al baracchino o nei locali, non online. Molta tradizione, ma sicuramente panico se si perde il biglietto…
  • Primo premio di 5 milioni; secondo noi è un bel premio. Basta a cambiarci la vita.

Tanti altri premi, legati ai “soliti ignoti”. In questo caso, tra i soliti ignoti ci metteremmo pure la RAI, che ha ottenuto l’unica esenzione al divieto di ogni forma di pubblicità sul gioco dal 2019. Una intera trasmissione sul gioco, non uno spot.

Cos’è un concessionario?

Se ne sente tanto parlare in questi giorni, spesso in termini negativi; eppure, magari proprio in questo periodo, ci parliamo tutti i giorni con quell’essere terribile. Le spiagge sono date in concessione: non è che una delle tante. Molte attività mediche sono in concessione. Se state facendo fisioterapia  per il pollicione che doleva, è probabile che stiate andando da un concessionario.

Eh già, perché lo Stato non solo dà in concessione beni fisici che sono di noi tutti, ma anche attività. Ovvero si riserva delle attività e poi decide di darle in “concessione”, pagando chi le fa per conto suo, o lasciando che venga pagato direttamente dal cliente.

Perché fa questo? Perché decide che non è in grado di farlo da solo. Perché servono competenze, flessibilità, o altre cose che mal si conciliano con la macchina statale.

Quindi decide cosa dare ma non solo. Decide anche a chi e come: è lo Stato a fissare i criteri di gara e i requisiti per partecipare nonché le regole della concessione. Nel gioco ad esempio bisogna dare garanzie bancarie (cosi si è sicuri che siano pagati i giocatori) e tecniche, oltre che rispettare una serie di regole e certificazioni che non hanno uguali nel mondo (basti dire che ogni singola giocata viene controllata!) e ovviamente pagare delle tasse, sia sul giocato sia fisse.

Lo Stato di norma non rischia nulla. Incassa e controlla. In questa direzione, si sta diffondendo sempre più nella pubblica opinione il concetto che “i lobbisti del gioco d’azzardo” guadagnano a scapito di giocatori innocenti. Siamo troppo di parte forse, ma i numeri sono numeri.

Mettiamo un attimo da parte i giocatori e le vincite; la roulette, il gioco più famoso, restituisce nella sua versione più giocata 36/37 (i numeri sono 36, zero vince il banco). Quindi oltre il 97% torna ai giocatori e il discorso sulle vincite sarebbe troppo lungo. Ad esempio che “sì ma poi vince solo un giocatore”, oppure pochi. Ma per questo giocano! Nessuno giocherebbe per mettere 100 e vedere indietro 97. Mette 100 e spera di avere 3600. E potremmo continuare, sul fatto che il gioco online legale non può essere truccato e via dicendo. Ma poco importa. Sta di fatto che non pensiate che i grandi giocatori che vedete nei film siano cosi sprovveduti. Più giochi più ti avvicini alla media matematica.

Cosa succede, comunque, di quel 3% che resta? Diciamo che in un mese siano 10.000 €.

Allo Stato (cioè a noi tutti) vnnoa subito (nello stesso mese) circa 2000 € come tasse sul gioco. Poi ogni anno riscuote i canoni della concessione. Su una società piccola pesano circa altri 1000 €. Quindi arriviamo a 3000. Perciò 7000 vanno al concessionario? No, il concessionario paga IVA senza possibilità di compensazione, diciamo altri 1000 €. Questo perché ha dei costi (personale, vendita, amministrazione) peraltro in buona parte indotti dalle regole (gli illegali sono “piu snelli”). Insomma alla fine, dedotti i costi, se è bravo gli restano da 1500 a 2000 € (altrimenti ci rimette) su cui paga le tasse come tutti (è impossibile fare diversamente nel gioco, è tutto tracciato informaticamente; l’evasione nel settore, almeno per quanto riguarda i ricavi, è semplicemente impossibile).

Niente di magico, niente Ferrari in garage. Potremmo vendere qualsiasi altro bene lo Stato ci affidi. Guardiamo il bando per partecipare alla concessione e decidiamo. Se le condizioni sembrano tali da permetterci di guadagnare e siamo capaci partecipiamo. In caso contrario, non lo faremo. Tutto alla luce del sole. I bandi sono pubblici ed Europei.

Il banco perde? E’ un mito o è verità?

Si sente spesso dire “il banco vince sempre”: poi vediamo il casinò di campione chiudere e lo Stato che affida il gioco ai concessionari (perché non farlo lui, come faceva un tempo, se si guadagna sempre?).

Le risposte sono tre :

  1. Sì, se il gioco è a totalizzatore (ovvero si vince solo quanto gli altri hanno giocato). Il più redditizio è il Superenalotto (ma Eurojackpot o Vincicasa sono uguali) e, neanche a dirlo, se lo è “tenuto” lo Stato, che affida ai concessionari il ruolo di organizzatori e rivenditori ma prende la maggior parte dei guadagni (tolti i costi, 1 va ai concessionari/rivenditori e 9 allo Stato). Ci sono poi altri giochi, il più noto è il Bingo (vi ricordate che a natale si fanno i mucchietti coi soldi delle cartelle? Il banco, al massimo, perde le sue cartelle)
  2. Sì ma nel lungo termine: è abbastanza vero. Dipende ovviamente dalle dimensioni, dalla fortuna, dai giochi. Diciamo che ai casinò non è affatto infrequente perdere (noi siamo andati sotto non in singoli giorni ma in settimane e anche in mesi) anzi è l’essenza del gioco. Lo stesso vale per le scommesse (non quelle exchange).
  3. Sì se è bravo. Ci sono dei costi da sostenere: marketing, personale, informatica, tasse (molte, come i canoni di concessione, le paghi comunque, sia che si vinca o che si perda). Occorre fare i conti e alla fine del mese rientrare delle spese. Né più né meno che se vendessimo aperitivi e bibite gassate (per parlare di cosiddetti vizi…) Del resto, altrimenti, faremmo tutti i concessionari di gioco o i baristi/tabaccai. Invece aprono e chiudono come ogni attività.

E quando è che vince sempre? Facile, se non paga. Come può succedere se fate una grossa vincita su casinò illegali (non autorizzati). Attenzione perché dopo il “decreto dignità” finirci sopra è molto più facile. Sono di fatto avvantaggiati, possono fare pubblicità (andate voi a multare un sito a Curaçao…) e raccontare “fake news” (noi dobbiamo dire la verità: non possiamo dire che vi daremo bonus che non daremo). E infatti questi siti, il giorno del decreto, brindavano all’oscuramento pubblicitario dei siti legali, caso unico al mondo. Ma su questo tema torneremo, per far bene si è fatto male (lo Stato ci rimette anche i soldi delle tasse, oltre occupazione). Bastava essere più specifici. Se una persona cerca Lotto online, perché non deve trovare la pubblicità di Giochi24 e invece rischiare di finire su siti finti? L’importante è che non la trovi se cerca “aperitivi” (o forse è meglio, meno alcolici; noi siamo per la libertà di scelta)

Lottoland, società controllante di Giochi24, realizza il record mondiale di vincita online: 79 milioni vinti con una schedina online!

C’è chi dice: “il gioco arricchisce solo il banco.”

C’è chi dice: “ma mi pagheranno?”

C’è chi dice: “vincono sempre gli stessi” e “piove sul bagnato.”

C’è chi dice: “bisogna giocare tanto per vincere.”

E poi c’è la realtà, in cui, come nella vita, il caso se ne frega – passateci il termine – di tutte le nostre considerazioni statistiche. Per questo ci piace giocare. L’unica regolarità che riscontriamo nella vita è che non c’è regolarità. Il caso è sovrano. E allora affidarsi a lui non è poi così male..

Con la sua sola seconda giocata su Lottoland, Christina, una addetta alle pulizie di 36 anni di Berlino, ha vinto il premio online più alto della storia, 79.000.000 di €.

Era venerdì 1 giugno 2018 (ma il venerdì non porta sfortuna?)

“Non potevo crederci!” ha detto Christina. “Sono ancora scioccata, ad essere onesta! È difficile da accettare, ma sono così felice di poter finalmente occuparmi di mia madre e del resto della mia famiglia.”

Giocando tramite il telefono cellulare, con la madre che l’ha aiutata a scegliere i numeri fortunati (14, 19, 21, 30, 32) e i due numeri aggiuntivi (4 e 7), la vita di Christina è iniziata a cambiare.

Christina stava lavorando al suo turno di pulizia a tarda notte quando ha scoperto di aver vinto.

E, come nei film, ha immediatamente lasciato il posto di lavoro.

“Ho sempre desiderato viaggiare e visitare nuovi paesi”, ha detto Christina, che ora sta pianificando di concedersi una vacanza dopo la sua grande vittoria. “Finalmente potrò permettermi la mia vacanza da sogno: guidare da costa a costa attraverso gli Stati Uniti in un camper!”

La vincita è stata come sempre pagata immediatamente; una dimostrazione di forza finanziaria che solo Lottoland al mondo poteva dare. E ovviamente, in questo caso, il banco non ha vinto!

In Italia il Jackpot del Superenalotto (che per ben 5 volte ha superato i 100 milioni) e quello dell’Eurojackpot  (che si ferma a soli 90 milioni…) sono sicuramente due ottime proposte. Ma sui nostri due siti www.giochi24.it e www.lottoland.it trovate tutte le lotterie legali in Italia, oltre a tanti altri giochi.

Tutte le lotterie, anche quelle meno note come il Vincicasa (non è così male vincere una casa…) o Sivincetutto sono subito visibili in prima pagina.

Perché se Christina doveva cercarle dentro a un classico sito di scommesse, vagando tra immagini di slot e di calciatori, forse non avrebbe giocato.

 

Qualche trucco per riconoscere un sito di gioco illegale.

Con le nuove norme, sarete più esposti ai siti illegali. Ipotizziamo che non vogliate correre rischi, anche se in alcuni di loro potreste trovare vincite e bonus più convenienti, non dovendo pagare le tasse e sottostare a regole di gioco responsabile decisamente complesse.

E allora, come fare?
Potremmo dire che non possono fare pubblicità… ma non è più tanto vero…

Il modo più banale è vedere se hanno il logo ADM e il numero di concessione. Meglio ancora verificare sul sito del regolatore (l’agenzia delle dogane e dei monopoli, in sigla ADM) se quel numero di concessione esiste davvero. Dovrebbero anche avere scritto “Il gioco può causare dipendenza patologica. Gioco vietato ai minori di 18 anni. Controlla qui le probabilità di vincita”

Poi l’iscrizione vi chiederà il codice fiscale: questo davvero non lo farebbe nessun sito illegale.

E poi?

Se hanno le lotterie è più difficile che siano siti illegali, specialmente se hanno solo quelle ammesse in Italia. Se hanno il Powerball o ElGordo, ad esempio, non sono italiane.

Guardate anche il nome. Se ha sigle strane, come www2, o nomi complessi, che non rispecchiano il loro marchio, stanno cercando di aggirare il blocco Internet agli indirizzi IP che fa lo Stato Italiano (e ci riescono benissimo, in pochi minuti…) Giochi24 ha www.giochi24.it  non www.giochi247 (che vuol dire che ha già evaso il blocco 7 volte…

I siti legali vi chiedono di inserire dei massimali di gioco: difficile che lo faccia un sito illegale, per il quale la vostra compulsività è un plus. Ma può farlo per ingannarvi, cosi come potrebbe avere un customer care che parla italiano (ma forse non è madrelingua, da noi solo operatori madrelingua ad esempio). Non è così facile che abbiano Paypal, che è molto rigorosa, ma anche questo è possibile

I giochi legali hanno sempre la demo (per legge), le probabilità di vincita e la spiegazione in Italiano. Se non c’è, non sono giochi certificati. Ovvero, ad esempio, potrebbero restituire troppi pochi soldi al giocatore o avere sistemi di estrazione non casuali. In una slot online italiana ogni estrazione è casuale e indipendente dalla precedente. Non ci sono logiche per attirarvi (facendo vincere e poi perdere ad esempio) o tenervi (non facendovi perdere troppo nella stessa sessione) .

Potremmo continuare a lungo, ma basta così. Un paio di trucchi veloci. Giochi24 è certificato da trustpilot, ovvero ha le stelline su Google e i commenti (molto positivi) degli utenti Italiani. Inoltre ha video in Italiano su youtube, sul suo canale. Magari stupidi, ma legali finora.

Attenzione infine perché i siti illegali potrebbero avere doti apparentemente positive.

Registrazione facile e veloce (non hanno regole definite) ed un sito veloce (i siti italiani, dovendo avere determinati requisiti di sicurezza, in fase di gioco debbono connettersi con Sogei in real time, pertanto non possono esserlo altrettanto) faranno ad esempio sì che possano apparire prima dei siti legali!

Tutto chiaro? Speriamo di sì e in bocca al lupo.

 

Gioco e pubblicità: divieti nel mondo e logiche.

Partiamo da un assunto: il gioco fa male. Noi pensiamo che “è la dose che fa il veleno” e che, in questo senso, fa meno male delle bibite gassate con lo zucchero, anzi è una potente valvola di sfogo per cercare di farci restituire dal caso tutto ciò che nell’arco della vita ci ha tolto. Poco male se vince qualcun altro, in fondo il mio euro del superenalotto è servito a qualcosa.

Partiamo però dall’assunto che fa malissimo e ipotizziamo cosa può fare lo Stato.

Può vietarlo del tutto, ma non funziona. E’ provato, ormai tutti gli stati vanno nella direzione opposta. Troppo difficile da controllare, perché è immateriale. Non ci sono motoscafi pieni di sigarette da bloccare o fabbriche da bruciare. Sono persone che parlano e si scrivono una scommessa su un foglio di carta (il vecchio totonero), macchine da videogiochi che erogano vincite di nascosto o nell’online parliamo di computer collocati in paesi remoti. Non esiste un singolo caso di successo, indipendentemente dalle pene, dai paesi più o meno avanzati. Esistono differenze culturali, questo sì, anche se spesso cambia più il tipo di gioco che l’ammontare giocato. Scommettiamo tutto il giorno, da quando compriamo un mazzo di fiori sperando che serva a entrare nelle grazie della nostra bella a quando cambiamo lavoro. E’ difficile convincerci che l’euro della lotteria ci porterà a diventare ludopati. Magari è vero (non secondo noi) ma non funziona.

Può allora controllarlo: lo Stato Italiano ha la legislazione forse di riferimento al mondo. I concessionari sono controllati, non possono usare i soldi depositati e devono lasciare garanzie per le vincite che devono pagare subito, come fa Giochi24 (guardate le recensioni); il giocatore deve scegliere come prima cosa quanto vuole giocare al massimo, può autoescludersi dal gioco e questo lo autoesclude in tutti i siti italiani (cosa unica al mondo ad esempio). Esistono regole precise in merito a quanto deve essere restituito al giocatore, che poi è il motivo per cui esistono i grandi giocatori; se un gioco come la roulette restituisce oltre il 97%  e giochiamo abbastanza a lungo da rientrare nella statistica, dobbiamo spendere 1000 € per perderne 30. Se giocate a 1 € (ma si puo giocare anche meno) probabilmente non ci riuscirete fisicamente, ci vuole troppo tempo… Inoltre le tasse finanziano servizi (sanità, scuole) che altrimenti dovremmo pagare noi. Non è tecnicamente e storicamente vero che circolerebbero comunque, anche perché nessuna attività è tassata come il gioco; per arrivare alle stesse tasse dovrebbe essere speso infinitamente di più. Si potrebbe fare ancora di più, ma non è questa la sede per parlarne. L’importante è che capiamo che tutto questo è vero per gli operatori legali. Non vale per gli illegali, che possono non pagare le vincite o truccare le partite.

Serve vietare la pubblicità in tutto e per tutto? No. E’ un enorme regalo agli operatori illegali che diventano quasi automaticamente gli unici visibili e che vengono trovati e usati. Il termine pubblicità non ricomprende solo gli spot TV sulle scommesse che abbiamo visto ai mondiali, ma anche ad esempio le ricerche su Internet. Inoltre, il termine giochi include anche il superenalotto o la briscola, che sembra azzardato definire l’anticamera del blackjack o un mostro creatore di ludopati. Se il governo ha come punto fermo il contrasto urgente alla ludopatia attraverso la riduzione della pubblicità, entrambe le parole pubblicità e giochi vanno chiarite e declinate. Ad esempio, quantomeno quando è un giocatore ad andare su un sito di informazioni di gioco (ad esempio i numeri estratti) o a cercare la parola del gioco che vuole sui motori di ricerca, deve essere previsto che possa trovare la comunicazione di dove giocare, nelle forme consentite; altrimenti avremmo il paradosso che in quei siti, incontrollabili perché basati all’estero, il giocatore che magari oggi gioca legalmente e serenamente un euro a settimana troverebbe solo comunicazione ed incentivi al gioco illegale su uno degli oltre 50.000 siti esistenti al mondo, che non solo porta soldi all’estero (e quindi non verrebbero come sperato recuperati in altre attività produttive) ma porta sicuramente e più facilmente alla ludopatia. Deve esserci una differenza tra quello che gli inglesi chiamano “lean back” ovvero guardare passivamente, e il cosidetto “leanforward” ovvero la ricerca attiva. Poi non raccontiamoci la storia che si possono bloccare gli operatori illegali in modo anche solo vagamente efficace! E’ immateriale, una parola scambiata al bar. I cani non la fiutano, neanche quelli bravi.

Lo stesso vale per la parola giochi, che non può riferirsi a tutto indistintamente. Se oltrepassiamo certi limiti creiamo precedenti concettuali pericolosi; il codice della strada non vieta la pubblicità di ogni apparecchio, dalle radio ai telefoni, in ogni luogo, per evitare che si telefoni mentre si guida, che è pericoloso senza se e senza ma: specifica invece chiaramente cosa si può e non si può fare, incentivando l’uso delle forme legali.

Esiste uno Stato al mondo che permette il gioco, lo tassa e allo stesso tempo ne vieta totalmente la comunicazione? No. Alcuni la controllano, come già fa lo stato italiano (ci sono regole di quando e cosa si può dire) e pochi stanno cercando di fare di più. Ma quando lo fanno, lo fanno con regole dettagliate, che vanno a incidere davvero. Vietano di dare false comunicazioni, di creare immagini positive, di incentivare al gioco ripetuto, di comunicare a minori (molte di queste cose son già vietate in Italia, ma si può far di meglio sicuramente). Vietano il sovraffollamento durante le trasmissioni sportive. La comunicazione diventa lo strumento per combattere la ludopatia, spiegando i pericoli e mandando i giocatori dove si possono controllare le devianze. Certo non è roba da prima pagina dei giornali. Si tratta di regole tecniche che distinguono, efficaci ma difficili da spiegare nelle logiche. Ma sopratutto che non aumentano la ludopatia e non favoriscono la criminalità. Stiamo parlando di una attività che esiste in tutto il mondo, da sempre. Non esistono ricette semplicistiche.