Gioco e pubblicità: divieti nel mondo e logiche.

Partiamo da un assunto. Il gioco fa male. Noi pensiamo che “è la dose che fa il veleno” e che fa in questo senso meno male delle bibite gassate con lo zucchero, anzi è una potente valvola di sfogo per cercare di farci tornare dal caso quello che in tutto l’arco della vita ci ha tolto. E poco male se vince qualcun altro, il mio euro del superenalotto è servito a qualcosa.

Partiamo però dall’assunto che fa malissimo e ipotizziamo cosa può fare lo Stato.

Può vietarlo del tutto, ma non funziona. E’ provato, e ormai tutti gli stati vanno nella direzione opposta. Troppo difficile da controllare, perché è immateriale. Non ci sono motoscafi pieni di sigarette da bloccare o fabbriche da bruciare. Sono persone che parlano e si scrivono una scommessa su un foglio di carta (il vecchio totonero), macchine da videogiochi che erogano vincite di nascosto o nell’online parliamo di computer collocati in paesi remoti. Non esiste un singolo caso di successo, indipendentemente dalle pene, dai paesi  più o meno avanzati. Esistono differenze culturali, questo sì, anche se spesso cambia più il tipo di gioco che diminuire o aumentare il totale. Scommettiamo tutto il giorno, da quando compriamo un mazzo di fiori sperando che serva a entrare nelle grazie della nostra bella a quando cambiamo lavoro. E’ difficile convincerci che l’euro della lotteria ci porterà a diventare ludopati. Magari vero (non secondo noi) ma non funziona.

Può allora controllarlo, e lo Stato Italiano ha la legislazione forse di riferimento al mondo. I concessionari sono controllati, non possono usare i soldi depositati e devono lasciare garanzie per le vincite che devono pagare subito, come fa Giochi24 (guardate le recensioni); il giocatore deve scegliere come prima cosa quanto vuole giocare al massimo, puo autoescludersi dal gioco e questo lo autoesclude in tutti i siti italiani (cosa unica al mondo ad esempio). Esistono regole precise di quanto deve essere restituito al giocatore, che poi è il motivo per cui esistono i grandi giocatori; se un gioco come la roulette restituisce oltre il 97%  e giochiamo abbastanza a lungo da rientrare nella statistica, dobbiamo spendere 1000 euro per perderne 30. Se giocate a 1 euro (ma si puo giocare anche meno) probabilmente non ci riuscirete fisicamente, ci vuole troppo tempo… Inoltre le tasse finanziano servizi (sanità, scuole) che altrimenti dovremmo pagare noi. Non è tecnicamente e storicamente vero che circolerebbero comunque, anche perché nessuna attività è tassata come il gioco; per arrivare alle stesse tasse dovrebbe essere speso infinitamente di più. Si potrebbe fare ancora di più, ma non è questa la sede per parlarne. L’importante è che capiamo che tutto questo è vero per gli operatori legali. Non per gli illegali. Che possono non pagare le vincite o truccare le partite.

Serve vietare la pubblicità in tutto e per tutto? No. E’ un enorme regalo agli operatori illegali che diventano quasi automaticamente gli unici visibili e che vengono trovati e usati. Il termine pubblicità non ricomprende solo gli spot TV sulle scommesse che abbiamo visto ai mondiali, ma anche ad esempio le ricerche su Internet.  E il termine giochi include anche il superenalotto o la briscola, che sembra azzardato definire l’anticamera del blackjack o un mostro creatore di ludopati. Se il governo ha come punto fermo il contrasto urgente alla ludopatia attraverso la riduzione della pubblicità, entrambe le parole pubblicità e giochi vanno chiarite e declinate. Ad esempio, quantomeno quando è un giocatore ad andare su un sito di informazioni di gioco (ad esempio i numeri estratti) o a cercare la parola del gioco che vuole sui motori di ricerca, deve essere previsto che possa trovare la comunicazione di dove giocare, nelle forme consentite; altrimenti avremmo il paradosso che in quei siti, incontrollabili perché basati all’estero, il giocatore che magari oggi gioca legalmente e serenamente un euro a settimana troverebbe solo comunicazione ed incentivi al gioco illegale su uno degli oltre 50.000 siti esistenti al mondo, che non solo porta soldi all’estero (e quindi non verrebbero come sperato recuperati in altre attività produttive) ma porta sicuramente e più facilmente alla ludopatia. Deve esserci una differenza tra quello che gli inglesi chiamano “lean back” ovvero guardare passivamente, e il cosidetto “leanforward” ovvero la ricerca attiva. E non raccontiamoci la storia che si possono bloccare gli operatori illegali in modo anche solo vagamente efficace. E’ immateriale, una parola scambiata al bar. I cani non la fiutano, neanche quelli bravi.

Lo stesso vale per la parola giochi, che non può riferirsi a tutto indistintamente. Se oltrepassiamo certi limiti creiamo precedenti concettuali pericolosi; il codice della strada non vieta la pubblicità di ogni apparecchio, dalle radio ai telefoni, in ogni luogo, per evitare che si telefoni mentre si guida, che è senza se e senza ma pericoloso, ma specifica chiaramente cosa si può e non si può fare, incentivando l’uso delle forme legali.

Esiste uno Stato al mondo che permette il gioco, lo tassa e allo stesso tempo ne vieta totalmente la comunicazione? No. Alcuni la controllano, come già fa lo stato italiano (ci sono regole di quando e cosa si può dire) e pochi stanno cercando di fare di più. Ma quando lo fanno, lo fanno con regole dettagliate, che vanno a incidere davvero. Vietano di dare false comunicazioni, di creare immagini positivi, di incentivare al gioco ripetuto, di comunicare a minori (molte già vietate anche in Italia, ma si può far meglio sicuramente). Vietano il sovraffollamento durante le trasmissioni sportive. La comunicazione diventa lo strumento per combattere la ludopatia, spiegando i pericoli e mandando i giocatori dove possiamo controllare le devianze. Certo non è roba da prima pagina dei giornali. Regole tecniche che distinguono, efficaci ma difficili da spiegare nelle logiche. Ma sopratutto che non aumentano la ludopatia e non favoriscono la criminalità. Stiamo parlando di una attività che esiste in tutto il mondo, da sempre. Non esistono ricette semplicistiche.

Ludopatia mito e realtà

Non siamo i più titolati a scrivere di ludopatia, o forse sì. Offriamo gioco da 10 anni. Lotto, Superenalotto, Scommesse Exchange, Scopa, Briscola , Vinci casa, slot machines. E lotterie meno note come vincicasa, eurojackpot, o altro.  Esistono giocatori  compulsivi ? Si. Sono frequenti ? Molto rari, almeno da noi. Esistono giocatori compulsivi che si rovinano ?Ancora più raro, i  compulsivi se lo possono permettere, spesso. Statisticamente è un fenomeno importante? nel caso delle lotterie online , che sono il nsotro pane quotidiano diremmo proprio di no. Certo è più probabile del jackpot del superenalotto, ma molto meno di tante altre cose.  Dobbiamo combatterlo ? Si ma con i mezzi giusti. Perchè se ne parla tanto ? perchè finisce sui giornali, dal giocatore di dostoevskij in poi si è mitizzata la figura del giocatore e quella dello strozzino. Ecco, forse se ci fosse freddezza nel trattare l’argomento si arriverebbe alle soluzioni. Ma la freddezza non è umana. Siamo emozionali e passionali. Dei giocatori.

Come vincere alla roulette: pochi ma buoni

La roulette è il gioco più affascinante che ci sia, ma si puo davvero vincere ?

Si dice che il primo a crederci poco fosse il matematico Blaise Pascal, che ne è considerate l’inventore da alcuni e che la ha usata di base per un bel trattato sulle probabilità.

Come tutti i giochi da casino, se giochiamo tanto e per provare emozione probabilmente no. La giocata classica, il numero secco, ha 1 possibilità su 37 (o 38, dipende dal tipo di roulette; ma lasciamo l’argomento delle roulette col doppio zero per un altra volta e parliamo solo di quelle con un solo zero, privo di colore o verde, comunque ne rosso ne nero).

Se giochiamo il numero secco, è forse più conveniente di una qualsiasi giocata al superenalotto o ad altre lotterie come il millionday (che però promettono premi milionari). Ma resta difficile. Molto piu difficile dei tanto chiaccherati videopoker ad esempio.

Il metodo che proponiamo è di giocare sulla dozzina. Quasi una possibilità su 3, ovviamente si vince 3 volte tanto. Ma accade spesso. Se proprio vogliamo sbizzarirci, puntiamo su qualche classico, come i mitici orfanelli. Magari armandoci di pazienza , essendo pronti a giocare un po di volte aumentando sempre qualcosina la puntata. Non diventeremo ricchi ma ci divertiremo. Se vogliamo diventare ricchi, allora esiste il Lotto, o qualche slot dalle grandi vincite.  O vincicasa se abbiamo il mutuo da sistemare.

Molti giocano al rosso e al nero, ed  è vero che è difficile perdere cosi.. E’ però pure vero che nel lungo termine niente di piu facile che ritrovarsi con gli stessi soldi di prima . Che gusto c’è ? Beh, se siete sui ns casinò live magari due chiacchiere in video con le belle croupier. Se siete dal vivo, magari anche un drink insieme ad altri, anche se al giorno d’oggi probabile, poco importa che siate al blackjack o altri giochi da casinò, che vi troviate insieme a dei turisti giapponesi. E allora sushi per tutti.

 

La lotteria è un sistema di riequilibrio

Prendiamo il Lotto.

Ma varrebbe anche con alcuni cambiamenti per Il Superenalotto, Eurojackpot, Millionday o  anche per il Bingo.

Cosa accade davvero ? La stragrande maggioranza dei giocatori gioca un euro o due euro. Perchè lo fa? Per divertimento o piccolo gesto quotidiano di affermazione della propria personalità specie se ha sognato il numero o lo sceglie con cura. Per speranza di vincere, specie se lo sceglie a caso. Sa che non è richiesta abilità e sa che probabilmente non vincerà. Apriamo una parentesi peraltro. La mancanza di abilità è importante. Veniamo tormentati da una cultura dilagante in cui i migliori devono prevalere. Ma nel quotidiano spesso ci accorgiamo di non essere i migliori. E anche quando lo siamo ci possiamo gonfiare. Il riequilibrio del caso rende tutto più sopportabile. Non ho studiato, sono incastrato in un lavoro che paga poco, almeno la speranza di vincere al Lotto o al gioco d’azzardo me la lasciate?

E infine se non vinco ? Il mio Euro darà la possibilità a un altro spesso come me di fare “la bella vita”. E non dimentichiamolo, di quello che gioco quasi la metà finisce in tasse di vario tipo. E quindi torna alla collettività. Una tassa volontaria.  Quindi riassumendo:

          La metà che va alle tasse viene allocata in modo razionale su temi come pensione e sanità dai governi

          L’altra metà va a caso, a una persona. Che la spenderà a suo modo, non necessariamente razionale , di solito in case per i figli , macchine o altro. Dando quindi lavoro a persone

Circa il 10-15% (15 centesimi) va all’organizzatore del gioco, ovvero il concessionario e a chi lo vende, il ricevitore. Che ci paga le persone, i computer, etc . Se è bravo ci guadagna 2 o 3 centesimi. Se non lo è, perde soldi.

Ne meglio ne peggio quindi di molti utilizzi alternativi che quell’Euro avrebbe potuto avere.

Certo avrebbe potuto essere speso direttamente in opere di bene o in strumenti per la propria crescita morale. Ma più realisticamente sarebbe finito in un liquido nero a volte insieme a dello zucchero. O in sostanze ancora più eccitanti e pericolose.

Umano troppo umano.

Come vincere alla lotteria: i sistemi aiutano ?

La risposta è si – ma bisogna saperli usare. Sono due gli effetti di un Sistema, che si può usare al Lotto , 10elotto, millionday, o a totalizzatore al Superenalotto o ad Eurojackpot , ed è molto facile da giocare online. Quello che un Sistema in se non fà è cambiare la probabilità di vincere , ma se usato bene ….

Due sono i modi:

  • se credi in in numero , ritardatario o frequente che sia, il sistema ti permetterà di aumentare le vincite e le probabilità che fai terno o quaterna; lo giocherai infatti in varie combinazioni (una gettonata è ritardatario con frequente)
  • se giochi il sistema condiviso con altri, specie quando aumenta il jackpot, aumenti le tue possibilità di vincita e mantieni la vincita uguale (la tecnica è che lo dividi con un numero crescente di persone, ma allo stesso tempo aumenta il totale che dividi)

 

lottoland.it e giochi24.it

Avrete visto sui giornali , se seguite il gioco online, dell’accordo con Lottoland e dell’apertura di un sito omonimo. Poco da dire su Lottoland, è l’operatore che sta cambiando le lotterie nel mondo con continue innovazioni, tra cui un sistema di riassicurazioni che gli permette di offrire jackpot multimilionari e pagarli subito (come successo più volte); per chi non lo sapesse è un caso quasi unico, quasi sempre (anche in Italia col lotto, il supernalotto, il millionday, vincicasa, il 10elotto e playsix) o sono a totalizzatore o il banco è lo Stato, non il concessionario (lottomatica in italia). Lottoland invece paga di suo .  Per quanto riguarda invece il nuovo sito, occorre ricordare che giochi24 resterà come è, con le sue politiche. Lottoland avrà carattteristiche leggermente diverse, offrirà a breve nuovi giochi unici in Italia, ma anche lui offrirà casino bingo e i giochi di carte come la scopa o la briscola. Entrambi saranno sempre caratterizzati dalla semplicità d’uso. Proprio per questo niente scommesse e niente poker, che hanno esigenze diverse. Per vincere da noi serve solo Fortuna. O, se credete nei ritardatari e nei frequenti, (seguiteci su twitter ) , metodo.

Playsix, piu conveniente del 10elotto ma sconosciuto

Non in molti sanno che esistono dei divertenti giochi a totalizzatore (ovvero in cui si vince la somma di quanto hanno giocato gli altri , come il superenalotto) chiamati playsix. Li trovi su Lottoland, ma anche su Giochi24 e su Sisal ad esempio. La loro caratteristica  è di essere delle lotterie, con tanto di  commissione di supervisione del gioco, che settimanalmente verifica la corretta procedura presso gli uffici del concessionario gestore del gioco  ma con un montepremi  che nei casi migliori puo arrivare a livelli da casino (oltre il 95% di restituito al giocatore) ed in numero di giocatori basso che cumula un interessante jackpot, con probabilità di vincite “umane” (migliore non solo del superenalotto ovviamente, ma anche di millionday o altri giochi piu semplici) . Inoltre i giochini sono divertenti e noti (ad esempio battaglia navale) . Se siete amanti del Lotto e simili, sicuramente è da provare.

Dove giocare le lotterie online: lotto, superenalotto, millionday ma anche vincicasa e playsix ?

Tutti conoscono il lotto e il superenalotto, che ha appena dato ben oltre 100 milioni di Euro , cifra con la quale si può comprare molte delle aziende quotate in borsa. Ma esistono anche il 10elotto, l’eurojackpot (che alle volte da più del superenalotto e che all’estero è molto più giocato che da noi) , winforlife, millionday, si vince tutto , playsix, e vincicasa. Non tutti li conoscono , ed online solo pochi operatori li offrono. Siamo circa una ventina dei 100 operatori italiani legalmente autorizzati, ma lo sapevate che giochi24 è il sito più completo? Qualche primato: è, insieme a sisal e lottomatica, l’unico ad avere sempre tutti giochi in tutte le versioni, incluso mobile ed app , quando disponibili; è’ l’unico ad essere sempre stato il primo a offrire qualsiasi gioco di lotteria uscito; è uno dei pochissimi a pagare le vincite giornalmente; e sopratutto è l’unico a elencare direttamente in prima pagina tutte le lotterie  nel suo menu di sinistra. Insomma, se volessimo dire chi è il sito più bello esteticamente d’Italia , forse diremmo quello con la rovesciata di Cristiano Ronaldo, o con la top model del momento. Ma se vogliamo giocarci due euro al superenalotto…siete nel posto giusto

Come siamo sicuri che i numeri che escono al casinò siano casuali ?

Potremmo dire che i casino sono certificate da enti esterni , blindati, garantiti dai Monopoli, e che il 90% degli operatori usa casino di terze parti, ovvero non gestisce direttamente il software della roulette . Ma alcuni continuano a pensare male…. Invece non è cosi. La logica di tutti i giochi (non solo delle slot, ma anche dei giochi di carte o del bingo o del millionday) si basa sempre sul random number generator, generatore di numeri casuali.  Al giorno d’oggi è impossibile prevedere il numero che verrà prodotto in questo modo – tranne ovviamente che non si sappia l’algoritmo. La domanda corretta è però se la scelta di legge (e l’unica possibile) è veramente quello che il giocatore vuole in un mondo astratto. Se guardiamo alla psicologia dei giocatori infatti, la casualità è “troppo forte”. Deprime il giocatore perdente, esalta quello vincente, senza riguardo per il contesto e la storia. Ogni “spin” o mano di carte a scopa è nuova e casuale. E il caso può essere molto bastardo. Il Massimo del divertimento sarebbe quindi un Sistema intelligente, che riconosce quando perdiamo troppo ad esempio.  Ma non sarebbe “giusto”. E quindi ? Quindi giocare è come tutto il resto nella vita. Non è vero che il caso ci ricompensa , perdiamo il lavoro ma troviamo la fidanzata e via cosi. Se le cose vanno male, possono andare peggio.

Ma al million day se gioco online non sono anonimo

Tra le motivazioni da sfatare riguardo al gioco in ricevitoria ce ne sono molte ottime (online non mi fate il cappuccino mentre gioco è la migliore) ma anche alcuni falsi miti, peraltro comuni al bingo, al lotto o al superenalotto. Per ritirare le vincite importanti (5 numeri indovinati ,  il famoso milione, ma vale per qualsiasi vincita oltre 2300 euro),  occorre sempre presentare il documento d’identità. Le grandi vincite non sono anonime.  E’ solo per le vincite da 1000, 50 e 2 euro (2 o 3o 4 numeri), che la riscossione può essere anonima in ricevitoria.  Come motivazione per rischiare di perdere il biglietto, rispettare gli orari di negozio, non avere bonus e  non avere slot come gonzoquest o starbust, o tanti altri giochi di carte (dal poker alla scopa) e di fortuna  è un po poco.  Ricordiamoci anche che online noi accreditiamo subito la vincita. Se ve ne dimenticate, resta li ad aspettarvi. Certo invece  il cornetto online quello nel wifi  proprio non ci passa. Su questo si che “non ci sta gara”.